ALESSIA USA DEI COMUNI ELETTRODOMESTICI MA…

Mi è venuta in mente la vicenda di Alessia, una mia coetanea nonché carissima amica dai tempi del liceo.

Alessia è una consulente del lavoro, ha due figli che non vivono con lei poiché studiano all’estero, un ex marito con cui ha ottimi rapporti e, da qualche mese, un nuovo compagno che a breve si trasferirà a vivere da lei.

Il motivo per cui ti sto parlando di Alessia è proprio questo:  all’alba di questa nuova fase della sua esistenza, ricca di promesse e belle speranze, Alessia decide di cogliere l’occasione per dare una bella rinfrescata “simbolica” alla sua vita, iniziando proprio dalla casa. E cosa c’è di meglio se non una ristrutturazione completa dell’appartamento per sancire un nuovo inizio?

Per questo motivo Alessia inizia ufficialmente un restyling generale dell’abitazione. Personalmente le ho dato una mano suggerendole un buon architetto a cui affidarsi per la parte teorica, che a sua volta vantava un team di operatori incredibilmente bravi per la messa in opera.

E devo dire che i risultati non sono stati affatto deludenti, anzi: nel giro di un mese Alessia riesce a rimettere a nuovo la casa creando uno spazio più moderno e in linea con le prossime esigenze “di coppia” (un secondo bagno, stanza da letto più grande, etc).

A quel punto, avendo ormai fatto 30, decide di fare 31: via tutti i vecchi elettrodomestici e largo alle nuove frontiere della tecnologia. D’altronde anche l’arredamento aveva subito numerose modifiche dopo la ristrutturazione, tanto valeva inserire gli ultimi ritrovati del settore elettrodomestico in linea con il design moderno della sua “nuova casa”.

La storia però, a questo punto, subisce uno stop. O meglio, sono io che per un po’ smetto di avere notizie di Alessia. Di solito cerchiamo di ritagliarci almeno mezz’ora ogni mese per prenderci un caffè, occasione che negli ultimi tempi era valsa anche come “aggiornamento” sullo stato dei lavori, sulla scelta dei mobili etc, ma stavolta non sento la mia amica per mesi.

Mi manda un sms solo molto tempo dopo, proponendomi il solito caffè per aggiornarci sulle nostre vite.

Mi reco all’appuntamento immaginandola tutta entusiasta per la casa ristrutturata e per tutte le novità dei suoi ultimi mesi. Avevo pensato fosse sparita per via del trasloco del suo compagno e tutti gli impegni che ne conseguono.

Sbagliavo.

Non appena mi metto seduto Alessia comincia a farmi il resoconto degli ultimi mesi.

Scopro quindi che è felicissima del risultato della ristrutturazione e del nuovo arredamento, estremamente gradito anche a Carlo, il suo compagno.

Quello che proprio non va, invece, e che le ha fatto maledire il giorno in cui ha deciso di rivoluzionare tutto, è la scelta degli elettrodomestici.

In poche parole Alessia mi racconta di aver trascorso gli ultimi mesi in balia di montaggi, smontaggi, riparazioni, assistenza, manutenzione e monitoraggio dei nuovi “strumenti per facilitare la vita in casa” che tutto hanno fatto tranne che facilitarle la vita in casa.

  • Scopro che il frigorifero di ultima generazione da lei scelto con tanta cura (facendo attenzione alla potenza, ai consumi, alle dimensioni perfette per la cucina ristrutturata etc), inspiegabilmente raffredda meno di un tenue venticello primaverile.

  • La lavastoviglie, che Alessia non aveva mai avuto ma che aveva deciso di acquistare cedendo alle promesse del venditore, che millantava incredibili vantaggi in termini di comodità e bassissimi consumi, rivelatasi nel giro di un mese un vero e proprio vampiro dell’elettricità, con annesse bollette energetica tali da far sembrare i 90 mq di Alessia un palazzo popolare di quindici piani  nell’ex unione sovietica.

  • E cosa dire della scopa elettrica? Acquistata col preciso intento di mantenere la casa sempre in ordine, diventata in breve tempo un oggetto infernale, rumorosissimo e poco efficace, per giunta. Tutto questo nonostante avesse scelto un modello presentato specificatamente come anti-rumore e dotato della massima potenza possibile per questo tipo di strumenti.

Ma non è tutto: Alessia mi racconta di essere stata talmente sfortunata da aver avuto problemi anche con i piccoli elettrodomestici, come un inutile e ingombrante tritatutto (che in negozio sembrava INDISPENSABILE per la preparazione di alcuni cibi) e un forno a microonde ventilato praticamente inutilizzato in rapporto alla cifra spesa.

Insomma, il nostro incontro in breve tempo si trasforma in uno sfogo in piena regola, con me nella parte del “consolatore”.

In realtà ho odiato il mio ruolo in quel momento, perché di lì a poco sono stato costretto a pronunciare la più classica delle frasi: “Te l’avevo detto”.

Già, perché c’è un dettaglio che ancora non ti avevo rivelato. Non è stato solo il consiglio sull’architetto a cui riferirsi il mio unico aiuto per Alessia. Ce n’era stato anche un altro: le avevo CALDAMENTE SUGGERITO, dopo i lavori ma prima di ogni acquisto di elettrodomestici, di dare una letta alla guida “Lo scelgo da me – Elettrodomestici”, che insieme al team del Salvagente avevo creato con lo scopo di aiutare i consumatori nella scelta dei prodotti giusti da inserire in cucina, e in casa in generale.

Alessia, ovviamente, non ha seguito il mio consiglio. Presa da mille impegni ha ritenuto che non le servisse una “guida all’acquisto”, e che si sarebbe affidata al suo intuito e alle sue conoscenze.

Quello che Alessia aveva sottovalutato era il potere persuasivo dei venditori di elettrodomestici, addestrati a far leva sui desideri delle persone per vendere sempre il prodotto più costoso, tessendo le lodi di quest’ultimo ponendo particolare attenzione sui pregi e meno, molto meno, sui difetti.

Per carità, fanno il loro lavoro. Il problema è che dall’altra parte noi dovremmo fare il nostro, e Alessia avrebbe dovuto eccome.

Il “nostro” è informarsi su quali siano le caratteristiche tecniche DAVVERO IMPORTANTI in un elettrodomestico. In buona sostanza cosa leggere in etichetta e cosa invece saltare a piè pari, nonostante una comunicazione pubblicitaria spesso fuorviante.

Con “Lo scelgo da me – Elettrodomestici” Alessia

  • Avrebbe scoperto il motivo MAI SPECIFICATO DAI VENDITORI per cui il 60% dei frigoriferi, anche di ultima generazione, non raffreddano quanto dovrebbero.

  • Avrebbe imparato a capire quali sono i parametri FONDAMENTALI nell’elenco di caratteristiche tecniche di una scopa elettrica, proprio per distinguere i prodotti potenti ed efficaci da quelli potenti ma, per motivi precisi, molto meno efficaci (e incredibilmente rumorosi).

  • Avrebbe saputo da sola (anche perché il rivenditore non gliel’avrebbe MAI rivelato) quali sono i programmi di carico della lavastoviglie che fanno risparmiare DAVVERO in bolletta, e quali invece rischiano di far diventare la cucina una specie di Ferrari con il serbatoio di un camion.

Non solo: con la guida “Lo scelgo da me – Elettrodomestici” avrebbe saputo che molto spesso è possibile risparmiare nell’acquisto dell’elettrodomestico che desideriamo, semplicemente scegliendo un modello che sia davvero adatto alle nostre esigenze e non solo “fighissimo e inutile”.

Basti pensare al forno a microonde di Alessia, quello con optional (costosissimo) della ventilazione, modello assolutamente superfluo avendo già in casa un forno tradizionale. O il tritatutto superaccessoriato che la mia cara amica usa una volta al mese pur avendolo pagato fior di euro, quando sarebbe bastato aggiungere un minuscolo strumento aggiuntivo all’economico modello base, per rendere il tritatutto un aiuto perfetto in cucina.

E quindi siamo arrivati sin qui, con te che attenderai il lieto fine che però, ahimè, stavolta non arriverà. Alessia si terrà i suoi elettrodomestici frutto di acquisti affrettati o sbagliati, maledicendo il giorno in cui poteva spendere la metà ed avere prodotti migliori solo leggendo la mia guida.

Tu però puoi ancora salvarti, che detta così sembra che ti stia cercando di impedire di arruolarti per  la legione straniera. Ma in realtà non siamo così lontani dalla verità: vuoi davvero continuare a fare acquisti alla cieca ora, in un’epoca in cui siamo invasi da negozi di elettronica a cui basta una promo minuscola per farti correre in negozio e farti uscire con quelli CHE TU PENSI SIANO i migliori ritrovati della tecnologia domestica?Probabilmente no. Non vuoi essere l’ennesimo gonzo di questa società già ampiamente votata al consumo.