ESSERE SUL PUNTO DI PERDERE I DENTI PER UNA PICCOLA, SEMPLICE SCELTA SBAGLIATA

Oggi leggerai qualcosa di assolutamente fastidioso riguardo ai DENTISTI, la categoria dei medici probabilmente più odiata da grandi e piccini.

Lo so, al solo nominare la parola Dentista hai avuto voglia di chiudere questa pagina. Ti capisco. Ma ti assicuro che dovresti dare un’occhiata a quello che ti dirò proprio PER EVITARE di cominciare a frequentare l’odontoiatra più della tua stessa famiglia.

La breve storia che leggerai riguarda infatti una persona che ha passato GUAI SERI con la sua salute proprio per aver trattato con eccessiva superficialità questo argomento.

Premesso questo, ovviamente, auguro a te e a tutti i tuoi cari di non dover mai seguire il suo stesso destino.

La persona in questione si chiama Paola, 30 anni, operatrice di Call Center.

La conosco “conto terzi”: è la figlia di un mio collaboratore, ed è stata protagonista di una nostra recente conversazione.

Paola è una persona molto attenta all’alimentazione, alla forma fisica e alla salute in generale, tuttavia alcuni anni fa fece un errore: si affidò a un dentista che si sarebbe rivelato poi un vera disgrazia.

Era arrivata a lui tramite conoscenze. Sai “l’amico dell’amico” che elargisce consigli? Ecco. Paola, non conoscendone altri, si era fidata. In fondo doveva soltanto curare una piccola carie.

Allettata dalla gentilezza dell’odontoiatra e, soprattutto, dai prezzi estremamente convenienti rispetto alla media della concorrenza, negli anni aveva continuato a riferirsi a quel dentista per altre esigenze: pulizia dei denti, otturazioni, sbiancamento. Niente di particolarmente impegnativo, a dire il vero.

La sua fortuna, per lungo tempo, era stata non aver mai bisogno davvero di una cura profonda.

Purtroppo, come si sa, la fortuna gira. E anche per Paola a un certo punto arrivò il momento di recarsi dal dentista per qualcosa di più impegnativo: un impianto odontoiatrico.

Giocando a pallavolo aveva urtato il supporto della rete divisoria, che le aveva causato la rottura di un incisivo.

Paola non sapeva che da quel momento in poi sarebbe iniziato il suo calvario.

Il suo dentista, in prima istanza, aveva provveduto a farle una medicazione provvisoria che quantomeno preservasse l’estetica nella fase che intercorreva fra quel giorno e l’inizio delle cure.

Medicazione provvisoria che durò dalla sera alla mattina.

Il disagio per Paola era enorme: doversi interfacciare tutto il giorno con colleghi, amici, parenti senza poter aprire la bocca era disagevole a dir poco. Come se non bastasse il dolore aumentava.

Nonostante continue sollecitazioni, però, non riuscì ad anticipare l’inizio delle cure. Morale della favola: Paola dovette vivere per un mese e mezzo senza un dente.

Quando finalmente iniziò il lavoro, il suo dentista le presentò le varie fasi: estrazione residui dente pre-esistente, collocazione di un provvisorio, installazione di un impianto, applicazione nuovo dente in ceramica.

Durata prevista: 4 mesi.

Durata effettiva: UN ANNO E OTTO MESI.

Hai capito bene: i continui ritardi nella terapia, gli appuntamenti slittati (per assenze improvvise del dentista, non certo per colpa di Paola che non vedeva l’ora di risolvere l’annoso problema), dolorosissime infezioni non previste (che richiesero lunghi stop a suon di antibiotici prima di proseguire nei trattamenti) avevano protratto la tabella di marcia di QUASI UN ANNO E MEZZO IN PIU’ rispetto al previsto.

Quello che infatti Paola non aveva valutato, quando aveva deciso di affidarsi all’odontoiatra, erano una serie di segnali che avrebbero potuto farle suonare il “campanello d’allarme” nella testa.

Precisi elementi, inerenti allo studio dentistico, al personale in servizio all’interno, ai macchinari utilizzati e, non ultimo, al comportamento del professionista, che avrebbero potuto dar voce alla sua coscienza interiore e permetterle di urlare a gran voce “Lascia stare Paola! Vai da un altro!”.

In poche parole, se avesse letto la guida “Come scegliere il dentista” realizzata in esclusiva dal Salvagente, si sarebbe risparmiata tempo, soldi e un mare infinito di sofferenza.

Con la guida “Come scegliere il dentista” Paola avrebbe scoperto che non tutti coloro che si definiscono “professionisti” possono in realtà fregiarsi di questo nome. Di più: anche i bravi dentisti, talvolta possono essere “sconsigliabili” per via di condizioni lavorative che inevitabilmente vanno a discapito del paziente.

Al giorno d’oggi, epoca in cui imperversano le famose “catene” di studi dentistici a basso costo, è indispensabile poter operare scelte opportune per te e per la tua famiglia quando parliamo di denti.

Non devo certo raccontarti io le gravi conseguenze per la salute DI TUTTO L’ORGANISMO, scaturite da un piccolo, semplice dettaglio: aver trascurato o mal gestito la salute dei tuoi denti.

Ps: Se non mi credi, fai una piccola ricerca su internet a riguardo. (Ma non cliccare sulla sezione “Immagini”, te lo consiglio!)