“PANE E PROSCIUTTO” PER PRANZO? ATTENTO A CIÒ CHE COMPRI

Durante il giorno siamo sempre di corsa. Il lavoro, le faccende domestiche, gli impegni quotidiani hanno la capacità di dimezzare il tuo tempo senza che nemmeno te ne accorga.

A risentirne sono spesso i tuoi bisogni primari: dormire un’ora in più, prenderti il tempo per una telefonata a un’amica che non senti da un po’, oppure consumare un pranzo degno di questo nome.

Quest’ultimo punto, poi, è probabilmente la nota dolente della vita moderna. Quante volte durante la settimana ti capita di non avere nemmeno il tempo di mangiare durante il giorno, optando al massimo per un panino veloce?

Sia chiaro, “pane e companatico” – l’abbinamento per antonomasia – non ha mai fatto male a nessuno. Basta non esagerare, o dovrai sorbirti la ramanzina del dottore dopo aver visto le analisi del colesterolo.

In Italia possiamo vantare affettati di prim’ordine, motivo per il quale il classico panino veloce a pranzo diventa quasi una scelta “gourmet”. Fortuna nostra.

E se rimaniamo in questo ambito, qual è l’affettato PRINCIPE del pasto frugale? È presto detto: il PROSCIUTTO CRUDO.

Nonostante il sensibile decremento del consumo di carne generale in Italia negli ultimi anni, il crudo resta tra i primi posti nella classifica di consumo degli italiani: piace alla maggior parte delle persone, non è eccessivamente calorico e si presta anche per soluzioni “estive” e fresche come l’abbinamento col melone o con una buona mozzarella.

Il problema è che, se escludiamo le varianti DOP e il servizio direttamente al banco salumi, quando abbiamo voglia di un panino al prosciutto ci dirigiamo facilmente verso i prodotti in vaschetta.

Nella maggior parte dei casi questa soluzione consente di fare la “scorta” magari per tutta la settimana.

Ti è mai capitato di scegliere questo tipo di prodotto?

A produrlo sono la maggior parte delle marche di crudo più importanti.

Quello che forse non sai è che questo tipo di alimenti nasconde un valore incredibilmente importante per la tua salute, di cui dovresti tenere conto ogni volta che decidi di acquistare un crudo in vaschetta.

Sto parlando dei NITRITI e dei NITRATI.

Se non hai mai sentito parlare di questi elementi, non crucciarti. Nessuna pubblicità tenderà mai ad esaltare questo aspetto del prosciutto crudo, men che meno troverai grandi chiarificazioni in etichetta.

I NITRATI, ma soprattutto i NITRITI, sono conservanti necessari per il mantenimento qualitativo del prosciutto crudo in vaschetta, che svolgono anche diverse funzioni utili ad evitare deterioramento e alterazioni di varia natura del prodotto.

Questo è un bene.

Tuttavia i nitriti (e i nitrati che posso facilmente ridursi a nitriti) devono mantenere livelli accettabili oltre i quali possono essere estremamente dannosi per la salute umana. Si tratta infatti dei principali responsabili dell’aumento di predisposizione all’insorgenza del cancro.

Ciò avviene poiché i nitriti possono produrre NITROSAMMINE. Sostanze riconosciute come cancerogene.

È incredibile come alimenti all’apparenza tanto innocui, di cui magari fai un uso piuttosto regolare, possano nascondere insidie che vanno ben oltre il “prezzo” che sei disposto a pagare.

Con il Salvagente abbiamo deciso di portare in laboratorio le 18 MAGGIORI MARCHE  di Prosciutto Crudo in vaschetta non Dop.

In questo modo abbiamo potuto valutare il famigerato tasso di nitriti e nitrati, ma anche i livelli di sale, l’importantissimo tasso di umidità e di maturazione, l’indice proteico etc.

Non solo, forse non lo sai ma se utilizzi il crudo per la tua dieta non credere che semplicemente eliminando il grasso sul bordo sarai “salvo”: esiste una percentuale di grasso ineliminabile poiché integrata nella carne.

Questo significa che alcuni prodotti sono più indicati per una alimentazione “rigorosa” e altri decisamente meno. E i risultati dei nostri test, anche a riguardo, parlano chiaro.

Sono sicuro che non vedi l’ora di sapere quali sono LE MARCHE DI PROSCIUTTO CRUDO IN VASCHETTA che abbiamo analizzato, vero?