Ho letto un libro recentemente, parlava di un avventuriero che nel corso dei suoi viaggi, fra mille peripezie, gli era capitato anche di essere imprigionato ingiustamente in un carcere in un paesino dell’America Latina.

Sai quelle prigioni dei documentari, quelle che nei film appaiono sempre brutte, sporche, da cui probabilmente non uscirai mai più? Ecco, qualcosa del genere.

Il protagonista del libro per fortuna riuscì a salvarsi grazie a un avvocato inglese occorso in suo aiuto, tuttavia i racconti di prigionia sono davvero coinvolgenti.

In particolare sono rimasto colpito dalla descrizione di un vicino di cella, reo di non aver confessato ai carcerieri i nomi dei complici del suo reato, costantemente vessato dalle guardie in cerca di una confessione.

Sostanzialmente quest’uomo veniva sottoposto a torture di ogni genere, col solo scopo di estorcergli i nomi dei suoi compari.

Ma niente, questi non cedeva. Mai.

In ultimo, gli toccò la cosiddetta “tortura della goccia”, un metodo medievale che vede il povero malcapitato, legato, posizionato sotto un rubinetto che rilascia gocce d’acqua a cadenza regolare, ogni secondo, sulla sua testa.

Tic. Tic. Tic.

Un’ora.

Tic. Tic. Tic.

Dieci ore.

Tic. Tic. Tic.

Tre giorni.

E così via.

Potrebbe sembrare innocua, ma una goccia costante sul corpo è in grado di procurare lesioni e dolore molto intensi, a lungo andare. Goccia dopo goccia. Giorno dopo giorno.

Di fronte a cotanta sofferenza, il prigioniero del libro alla fine confessò.

Perché ti sto dicendo tutto questo?

Perché se c’è una cosa che i test del Salvagente mi hanno insegnato è che non sono solo i GRANDI  argomenti a creare GRANDI problemi.

Non esiste soltanto il pesticida cancerogeno, l’hoverboard che esplode causando feriti, la mozzarella con la diossina.

Talvolta il danno per la tua salute può arrivare anche da cose piccoli, insignificanti azioni quotidiane che compi da sempre, ma che possono crearti tantissimi problemi giorno dopo giorno. Goccia dopo goccia.

La tua “tortura cinese”, nello specifico, potrebbe essere la salvietta struccante.

Sicuramente sai di cosa sto parlando, o vivi con qualcuno che ne fa largo uso, in ogni caso la salvietta struccante è quel comodo rimedio cosmetico che ti permette di struccarti senza dover usare latte detergente, poiché il cotone di cui sopra, di per sé, è già imbevuto di sostanze che rimuovono il trucco.

Comodo no?

Con gli infaticabili giornalisti della mia redazione tuttavia un bel giorno ci siamo fatti una domanda, lì per lì rimasta senza risposta:

Cosa succederebbe se si scoprisse che alcune salviette struccanti fanno male alla pelle?

La prima deduzione è piuttosto ovvia: sarebbe un disastro, visto che parliamo di uno degli elementi PRINCIPALI della beauty routine serale di ogni donna, nonché uno dei sistemi più utilizzati proprio grazie alla sua praticità.

Ma, ripeto, non può esistere una risposta certa senza avere il risultato INEQUIVOCABILE di un test. È così che facciamo, noi del Salvagente.

Ecco perché tempo fa decidemmo di analizzare 12 marche di salviette struccanti, selezionando le più famose in commercio (sia nella grande distribuzione che in erboristeria).

Questo test ci ha permesso di valutare il prodotto sotto diverse angolazioni: il tipo di sostanze utilizzate per rimuovere il make-up semplicemente strofinandolo sulla pelle, il tipo di reazione di quest’ultima a contatto con i saponi, eventuale presenza di principi attivi “indesiderati” per l’epidermide, sostanze allergizzanti e quant’altro.

Quando ho visto i risultati non credevo ai miei occhi: solo una delle marche che avevamo analizzato aveva ottenuto un punteggio considerabile come “buono”, mentre molte di più erano le marche di salviette struccanti piene zeppe di sostanze aggressive, conservanti sospetti, parabeni e quant’altro.

A quel punto ricordai la domanda che ci eravamo posti all’inizio: quali effetti può avere sulla pelle qualcosa di dannoso, che viene tuttavia inconsapevolmente utilizzato ogni sera, per giorni, mesi, anni?

Non farai fatica a comprendere che sottoporre la pelle a sostanze chimiche dannose, a lungo andare, può portare problemi molto importanti  a livello epidermico e a tutto il tuo organismo. Non dimenticare che parliamo di un prodotto che NON RICHIEDE RISCIACQUO, che di fatto – dunque – agisce sulla pelle con costanza e senza pericolo di essere rimosso.

A questo punto che dici, ti piacerebbe che ti svelassi tutte le marche di salviette struccanti che abbiamo testato, e quali sono i risultati che abbiamo ottenuto per ognuna?

Scoprirlo nel primo volume di TESTATI PER VOI, il libro del Salvagente dedicato a tutti i test realizzati dal giornale nel 2015.

Lascia un commento

Hai una segnalazione da fare in merito all'azienda che ha ricevuto il bollino del Salvagente? Compila il form e provvederemo a effettuare delle verifiche