Conquista la fiducia e trova un tesoro

Secondo Il Better Business Bureau (BBB), l’onestà è il primo fattore chiave per costruire la fiducia in un brand.

Gli specialisti del BBB hanno deciso di partire da una domanda ben precisa: quando un consumatore si avvicina per la prima volta ad un brand prova già fiducia nel farlo oppure ha bisogno che questa venga conquistata?

Sembra che una buona parte di consumatori partano con il piede giusto verso un nuovo brand.

Un’altra importante fetta di popolazione, al contrario, ha bisogno di provare fiducia per acquistare un prodotto per la prima volta.

Questo problema riguarda anche aziende famose quando lanciano sul mercato un nuovo prodotto o servizio.

Anche quando il consumatore già conosce un brand ha comunque la necessità di provare fiducia verso un prodotto sconosciuto.

La resistenza al cambiamento, infatti, è presente in qualsiasi essere umano ed è un meccanismo molto potente con il quale devi per forza fare i conti.

Quante volte, da bambino, ti hanno ripetuto che “quando si lascia la vecchia via per la nuova si sa cosa si lascia ma non si sa cosa si trova?”

La maggior parte dei consumatori, anche se non se non è del tutto cosciente, ha in mente proprio questo vecchio detto quando compra qualcosa.

Per un consumatore medio è meglio spendere i soldi (quindi privarsi di qualcosa di prezioso) per comprare qualcosa che lo soddisferà SICURAMENTE (perché conosce il prodotto e lo ha provato) piuttosto che RISCHIARE di sbagliare (e buttare via i suoi soldi).

Quando costruisci le strategie di marketing, di comunicazione e di posizionamento del tuo brand devi SEMPRE considerare la resistenza al cambiamento delle persone.

Se sei il leader incontrastato del tuo settore (o al massimo il numero due) probabilmente hai fatto molto per conquistare la fiducia dei consumatori.

In questo caso devi soprattutto assicurarti che la situazione rimanga stabile o, meglio ancora, migliori sempre di più.

Mettiamo però il caso che la tua azienda non sia in cima alla lista dei brand più famosi nella tua categoria.

Magari non occupi i primi posti semplicemente perché sei nuovo rispetto ai competitor più forti oppure perché la tua è una realtà familiare di medie dimensioni che ha difficoltà a “scavalcare” aziende molto grandi.

Probabilmente ti ritrovi in queste caratteristiche:

  • Hai creato uno o più prodotti di ottima qualità
  • I tuoi prezzi sono buoni, in linea con il mercato
  • Curi la comunicazione
  • Sai che il marketing è uno strumento importante per il successo di un’azienda
  • Hai un servizio clienti (anche di piccole dimensioni) per risolvere eventuali problemi e dare informazioni

È probabile anche che il tuo fatturato sia stabile ma questa rassicurazione non riesce a toglierti di dosso la sensazione che dovresti forse fare qualcosa in più.

Ad esempio aumentare i tuoi profitti.

Potresti riuscirci più facilmente (e più velocemente) se i consumatori avessero piena fiducia nel tuo brand.

La verità è che alcune persone passano davanti al tuo prodotto e non lo acquistano perché non lo conoscono.

Non hanno tempo – non sempre, almeno – di visitare il tuo blog ricco di contenuti utili, vedere i tuoi video emozionali di presentazione, frequentare la tua pagina Facebook piena di post interessanti.

Questo blog non fa eccezione: i concetti che leggi talvolta vengono espressi anche in altri post, o attraverso la newsletter, proprio perché si tiene conto dello span medio di attenzione sempre più stretto da parte dei lettori/utenti/consumatori.

Nella frenesia che caratterizza i nostri giorni tante informazioni si perdono.

E questo nonostante tutti i tuoi sforzi per costruire una solida brand awarness.

Vuoi sapere un’altra causa di scarsa fiducia verso un brand?

L’autoreferenzialità.

Non funziona quando sei tu a dire che il tuo prodotto è eccellente e sicuro.

Un modo efficace per risolvere il problema è mostrare a chi non ti conosce le testimonianze positive di chi già è tuo cliente.

Gli studi effettuati dal Better Business Bureau hanno mostrato infatti che la fiducia in un brand aumenta notevolmente in caso di recensioni positive.

In particolare, le persone più giovani si fidano molto del passaparola di amici e conoscenti.

Perché i consumatori hanno questo disperato bisogno di fiducia quando si avvicinano ad un brand o prodotto per la prima volta?

Le persone hanno bisogno di sentirsi sicure quando prendono una decisione.

Nel momento esatto in cui scegli un prodotto ne stai scartando altri.

La scelta stessa crea incertezza e non sempre l’esperienza è piacevole.

Quando sono in dubbio i consumatori tendono a scegliere qualcosa di conosciuto perché ritenuto più affidabile, MENO RISCHIOSO.

E questo anche a discapito della qualità effettiva del prodotto e del brand.

Come risolvere quindi?

La via più veloce per conquistare la fiducia dei consumatori è mostrare loro qualcosa che li faccia sentire immediatamente al sicuro.

Ho creato il CERTIFICATO ZERO TRUFFE proprio per dare una soluzione semplice al problema complesso della fiducia verso i brand.

In Italia abbiamo un fitto tessuto di aziende di piccole e medie dimensioni, la maggior parte di esse mette sul mercato prodotti davvero eccellenti e servizi attenti ai consumatori.

Come editore del mensile Il Salvagente, leader nei test in laboratorio contro le truffe ai consumatori, conosco particolarmente bene i problemi che affrontano queste aziende ogni giorno.

So quanto debbano lottare per dare visibilità ai loro prodotti sugli scaffali affollati dei negozi.

Da quasi 30 anni Il Salvagente ha l’obiettivo di informare i consumatori nel modo più trasparente possibile per dare loro la possibilità di fare scelte consapevoli, al di là della fama di un brand o delle strategie pubblicitarie.

Per riuscirci sono convinto che sia importante anche mostrare ai consumatori quali siano le aziende meritevoli del nostro Paese.

Il bollino Zero Truffe è ancora più potente di una collezione di testimonianze di clienti soddisfatti perché riesce a distruggere la diffidenza iniziale dei clienti in un attimo.

Elimina anche il problema dell’autoreferenzialità in quanto è una parte terza – e dunque oggettiva – che stabilisce quanto un’azienda sia degna di fiducia.

Devo però avvertirti.

Il percorso per ottenere la Certificazione Zero Truffe non è semplice e non è per tutti.

Ci capita, in alcune occasioni, di dover negare questo strumento ad alcune aziende perché non possedevano i requisiti necessari per ottenere la certificazione.

La forza della Certificazione Zero Truffe sta proprio nella trasparenza e veridicità dei test che andiamo ad eseguire ai prodotti e servizi delle aziende che possiamo seguire.

La stessa trasparenza che applichiamo ai nostri test mensili per difendere i consumatori dalle truffe che si nascondono in qualsiasi settore.

Non posso sapere se la tua azienda abbia o meno le caratteristiche necessarie per ottenere la Certificazione Zero Truffe.

L’unico modo per scoprirlo è cliccare qua sotto: